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Raymond Chandler (Chicago,1888-1959) inizia la sua carriera letteraria durante il periodo della Grande Depressione americana, collaborando ad alcune riviste gialle con racconti che si inseriscono nel filone hard-boiled creato da Dashiell Hammett. Nel 1939 esce il suo primo romanzo, "Il grande sonno", in cui "nasce" il detective Philip Marlowe, protagonista di tutti i seguenti romanzi di Chandler. La carriera dello scrittore si fa più difficile in seguito alla morte della moglie, quando Chandler comincia a dedicarsi all'alcolismo e tenta il suicidio. Morirà prima di completare l'ottavo romanzo del ciclo di Marlowe, l'incompiuto "The Poodle Spring Story".
Caratteristica distintiva dei suoi romanzi è un'ironia amara, che corrode tutto senza risparmiare niente e nessuno, mina alle sue basi la vita delle classi agiate, ma non giustifica né prova compassione per i poveri.
Costellano e arricchiscono la storia, metafore e similitudini che sottolineano il punto di vista disincantato e cinico dell'investigatore Marlowe, narratore in prima persona delle vicende.
(Gabriella Amabile)
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Il grande sonno (1939) Addio, mia amata (1940) Finestra sul vuoto (1942) La signora del lago (1943) La sorellina (1949) Il lungo addio (1953) Ancora una notte (1958)
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