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Alexandre Dumas (Villers-Cotterets 1802 - Dieppe 1870), che fu attivo in tutti i campi della cultura, come romanziere, commediografo, traduttore, giornalista, direttore degli scavi e dei musei di Napoli nominato da Garibaldi, raggiunge il successo grazie alla sua attività di romanziere. A causa della grande prolificità, per portare avanti più opere contemporaneamente, Dumas spesso trascura la parte formale dei suoi romanzi, il suo stile diventa trasandato e nelle storie si trovano brusche rotture dell'azione, ripetizioni, anacronismi, che lo scrittore non aveva il tempo di correggere. Difetti che vengono riscattati dalla vivacità dei suoi personaggi, tutti caratterizzati da uno straordinario spessore umano, anche quando si tratta di figure caricaturali e dalla grande ironia dell'autore che giudica tutto con sguardo disincantato, ma non rassegnato, come farà l'eroe D'Artagnan ormai vecchio, ne "Il visconte di Bragelonne", romanzo che conclude la trilogia dei moschettieri, l'opera più conosciuta e amata di Dumas.
(Gabriella Amabile)
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Il conte di Montecristo (1844) I tre moschettieri (1844) Vent'anni dopo (1845) La regina Margot (1845) Il cavaliere di Maison-Rouge (1846) Il bastardo di Mauleon (1846) Giuseppe Balsamo (1848) Il visconte di Bragelonne (1850) La collana della regina (1850) La contessa di Charny (1855) I moicani di Parigi (1858) Luisa Sanfelice (1865)
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