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Una vita lunga, piena di fama e trionfi, amori ma anche di lutti e dolori fece sì che Victor Hugo (1802-1885) attraversò e caratterizzò il suo tempo non solo come scrittore ma come "personaggio" a tutto tondo, dominatore delle scene artistiche, politiche, mondane. Teatro, narrativa, poesia, saggistica, critica letteraria, memorialistica, trattatistica politico-sociale: la sua sterminata produzione letteraria, tale da fargli meritare la fama di "grafomane", è lo specchio della sua evoluzione politica, dalle giovanili posizioni monarchiche e conservatrici a una sorta di socialismo utopico e umanitario. Nelle opere di Hugo la storia è il palcoscenico che vede il popolo come unico vero protagonista, artefice e vittima delle grandi trasformazioni della società: un popolo sporco, meschino, disgraziato, lacero, battuto….in un parola, "miserabile". Un'altra caratteristica delle sue opere è la meticolosa documentazione sui vari aspetta della scienza e delle arti: storia, toponomastica, botanica, architettura, geologia, ornitologia, lo scrittore sembra padroneggiarle tutte. L'imperitura fama di Hugo è legata ai grandi romanzi storico-sociali dove accanto alla "scrittura della storia" vengono affrontati le lacerazioni dell'animo umano e gli eterni conflitti bene-male, luce-ombra; ma è figura importante anche nella poesia, che lo vide schierarsi a favore di un'arte sciolta da ogni tipo di catene e schemi precostituiti, in assolutà libertà di forma e di contenuto, e nel teatro, dove fu caposcuola riconosciuto del teatro nuovo e romantico duramente contrapposto a quello ormai sclerotizzato dei classicisti; molto, infine, gli deve il melodramma, a partire da "Rigoletto" e "Ernani" di Verdi, fino a Bellini, Puccini, Ponchielli, Donizetti e tanti altri.….. In breve, la sua fu una sterminata ed eccelsa produzione letteraria che sposava le istanze della storia e il mondo esterno con le istanze interiori di una titanica personalità: "Ego Hugo" era il suo motto.
(Dario Abrescia)
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Han d'Islanda (Han d'Islande), 1823 Cromwell, 1827 Odi e ballate (Odes et ballades), 1828 Gli ultimi giorni di un condannato a morte (Les derniers jours d'un condamné), 1829 Le orientali (Orientales), 1829 Ernani (Hernani), 1830 Foglie d'autunno (Feuilles d'automne), 1831 Notre-Dame de Paris, 1831 Il re si diverte (Le roi s'amuse), 1832 Claude Gueux, 1834 Canti del crepuscolo (Chants de crepuscule), 1835 Ruy Blas, 1838 I Burgravi (Les Burgraves), 1843 Napoleone il piccolo (Napoleon le petit), 1852 Castighi (Chatiments), 1853 Contemplazioni (Contemplations), 1856 I miserabili (Les miserables), 1862 I lavoratori del mare (Les travailleurs de la mer), 1866 L'uomo che ride (L'homme qui rit), 1869 La leggenda dei secoli (La legende des siecles), 1859-1883
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