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Mary Wollstonecraft Shelly nacque a Londra nel 1797 e morì nel 1851. Nel campo della letteratura mondiale, pur non essendo considerata un'autrice di primo piano, si è conquistata fama imperitura con la sua opera prima: Frankenstein. Un personaggio nato per gioco per far fronte alla noia dovuta ad un'estate insolitamente fredda sul lago di Ginevra che tenne chiusi in casa ad inventare storie dell'orrore quattro amici: George Byron, il suo medico personale John William Polidori, Percy Bysshe Shelely e una ragazza diciotenne, Mary Wollstonecraft, legata sentimentalmente a Shelley che sposerà nel dicembre del 1816. Brian W. Aldiss, scrittore e critico inglese, pone alla base della moderna Fantascienza proprio il romanzo della Shelley ed è indubbio che tutte le storie scritte in seguito e basate sul binomio Creatore-Creatura viaggino sulla falsariga del Frankenstein. Bisognerà aspettare le Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov per cambiare registro. A Mary Shelley si devono altre opere, molte della quali interessanti, che non raggiunsero mai la fama della sua opera prima, ma che precorrono temi tipicamente fantascientifici come il "The Last Man" che narra dell'unico superstite di una terribile epidemia che ha cancellato l'intera umanità. Ma "Frankenstein, or The Modern Prometheus", dopo più di 160 anni dalla sua pubblicazione, rimane un classico insuperato della Fantascienza e dell'Orrore.
(Angelo Folin)
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