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(Agrigento 1867-Roma 1936) Scrittore e drammaturgo, studiò in più università italiane e straniere per soddisfare i suoi interessi filologici e, dopo una laurea conseguita a Bonn, una volta a Roma partecipò attivamente , con scritti critici, alla vita culturale della capitale. Dopo il matrimonio una crisi economica lo costrinse a dedicarsi all'insegnamento, mentre contemporaneamente andava pubblicando le prime novelle e romanzi. In realtà la fama e il consenso del pubblico internazionale arrivarono negli anni venti soprattutto grazie alle innovative opere teatrali, e culminarono con il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934. Pirandello approfondì nelle sue opere tematiche quali l'instabilità dei rapporti sociali, la crisi della coscienza, il dramma dell'individuo isolato in una società che lo opprime e cataloga: i motivi fondamentali tornano quasi ossessivamente nelle sue opere, in maniera sempre più approfondita ed iperbolica. Romanzi quali Il fu Mattia Pascal e Uno, Nessuno e Centomila, come pure i drammi come Sei personaggi in cerca d'autore, Così è se vi pare, Il gioco delle parti scardinano definitivamente le certezze dell'uomo ottocentesco, ed evidenziano con grottesca ironia la crisi dell'io che impedisce all'uomo di discriminare il vero dal falso, il reale dalla finzione scenica, l'uomo dal personaggio.
(Olga)
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