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Dopo aver lavorato per anni nel campo editoriale e fumettistico e dopo aver creato Dylan Dog, uno dei più famosi personaggi del fumetto italiano, Tiziano Sclavi (Broni, 1953) decide di dedicarsi alla scrittura in modo "consapevole" (alcune "prove di scrittura", infatti, le aveva già compiute in età giovanile).
Nei suoi romanzi Sclavi riprende quel mondo assurdo, caotico, orrorifico che aveva già descritto nelle avventure di Dylan Dog: uguale, infatti, è l'attenzione verso i deboli, i freaks che, disprezzati dal cosiddetto mondo "normale", sono gli unici tra cui realmente si possono trovare i sentimenti più elevati. Una svolta nelle tematiche sclaviane si ha con "L'etichetta delle camicie" e il successivo "Non è successo niente", con i quali l'autore si confessa in un'autobiografia ironica, in cui la sua persona viene smembrata in vari personaggi che corrispondono, ognuno a una fase della sua vita.
(Gabriella Amabile)
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
I misteri di Mystere (1973) Film (1974) Tre (1988) Dellamorte Dellamore (1991) Sogni di sangue (1992) Nero (1992) Apocalisse (1993) Nel buio (1993) Mostri (1994) La circolazione del sangue (1995) Le etichette delle camicie (1996) Non è successo niente (1998)
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