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Emile Zola (Parigi 1840-1902) si avvicina al mondo della letteratura nel 1862, quando viene assunto dalla casa editrice Hachette. Inizia di autodidatta lo studio degli scrittori realisti (Balzac e Flaubert) e delle teorie positivistiche di Darwin, Taine e Bernard al fine di intraprendere la carriera letteraria. La sua prima opera di concezione prettamente naturalistica esce nel 1864 ("Contes à Ninon") seguita un anno più tardi da "La confession de Claude". Ma la sua opera d'arte fu il "Ciclo dei Rougon-Macquart" in cui prevalgono le regole dell'ereditarietà, del determinismo naturale e dei condizionamenti sociali, in un affresco brulicante di oltre mille personaggi di ogni estrazione sociale. In quest'opera descrive gli ambienti più disparati della società francese sotto il Secondo Impero, visti dall'ottica di una sola famiglia. Zola ci introduce nei sordidi vicoli di Parigi dominati dalla povertà, dall'alcolismo, dall'avarizia e dall'egoismo ("Le ventre de Paris"), quindi ci trascina a corte ("Son excellence Eugène Rougon") per poi precipitarci nell'abisso del mondo operaio ("L'assomoir") descrivendoci perfettamente l'abbrutimento umano. Da non tralasciare la lettura dei libri di denuncia sociale, i primi nella letteratura francese, quali "Germinal" e "La terre". Il 13 gennaio 1898 pubblicò su l'Aurore il famoso "J'accuse" in cui prendeva pubblicamente posizione sull'Affaire Dreyfus. Attaccato, ingiuriato e condannato fu costretto a fuggire in Inghilterra dove iniziò il ciclo dei quattro vangeli ("Fécondité" nel 1899, "Travail" nel 1901, "Vérité" nel 1903 e "Justice", opera incompleta).
(Benedetta Ammannati)
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Racconti a Ninetta (1864) La confessione di Claude (1865) I miei odi (1866) Edouard Manet (1867) Conversazioni (1867) Thérèse Raquin (1866-68) I misteri di Marsiglia (1866-68) Medeleine Férat (1868) La fortuna dei Rougon (1871) Il ventre di Parigi (1873) La conquista di Plassans (1874) La colpa dell'abate Mouret (1875) Sua eccellenza Eugene Rougon (1876) L'assomoir (1877) Il romanzo sperimentale (1880) Nanà (1880) Il naturalismo in teatro (1881) I romanzieri naturalisti (1882) Al Paradiso delle signore (1883) Gioia di vivere (1884) Germinale (1885) Les soirées de Médan (1886) La terra (1887) Il sogno (1888) La bestia umana (1890) Il denaro (1891) La disfatta (1892) Il dottor Pascal (1893) Les trois villes: Lourdes, Rome, Paris (1894-97) Fécondité (1899) Travail (1901) Vérité (1903) Contes et Nouvelles (1929)
Opere e riduzioni teatrali varie
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